La Verità e la Pace, ovvero delle Propagande e dei Conflitti

Esl School Custom Essay Assistance Highlights Magazine Writing Guidelines Essay Essay On Diwali In 500 Words Essay Social Work Program Ryerson Essay Flaw Gms Identify In Information Strategy Systems
È in atto un conflitto.
 
Chi delle parti coinvolte ha più interesse a terminare rapidamente il conflitto?
La risposta è semplice: chi soffre di più.
Inclusa l’Italia, che, se la Russia e l’Ucraina continuano, starà presto al freddo senza il gas russo.
 
Chi soffre di meno poichè è più lontano può rendersi conto di questo usando la propia immaginazione geofisica e la propria empatia.
 
Ricordiamo qui le saggezze antiche.
 
“Nelle guerre la verità è la prima vittima.” Aforisma attribuito ad Eschilo, il drammaturgo della Grecia classica che più si addentrò nel tema del sacro femminile, il suo potere, e ciò che può accadere quando esso viene soppresso, come avviene, ad esempio, nelle guerre.*
 
Soffermiamoci a riflettere.
Che cosa significa?
 
Significa che la guerra tramuta tutta l’informazione in propaganda, cioè informazione di parte che convince le masse a parteggiare per i propri governi, per i potenti del loro ambito amministrativo, perchè così nessunə, o poche persone, si rifiuteranno di partecipare al conflitto.
 
Senza la propaganda nessuno dei gruppi di potenti riuscirebbe a condurre il conflitto. Perchè si sa che le persone comuni hanno tutto da perdere e niente da guadagnare dalle guerre.
 
Tutte le guerre sono guerre dei potenti contro i deboli, dei governi contro le persone governate.
 
La propaganda quindi è ciò che permette ai potentati e alle oligarchie finanziarie di illudere le genti, e di illudere ciascuna persona, di essere dalla parte giusta, e di convincere tutti e tutte dell’ipotesi, assai improbabile, che tutte le persone che sono dalla parte giusta sono anche quelle che sono dalla sua stessa parte.
 
Questa illusione è ciò che rende vero ciò che dice Eschilo, e cioè che “nelle guerre la verità è la prima vittima.”
 
Infatti è impossibile che tutte le persone buone e giuste siano da una parte, e tutte le persone cattive ed ingiuste siano dall’altra.
 
Il mondo reale, quello vero, lo sappiamo bene, non funziona così.
 
Nell’ informarci su ciò che si vocifera, su ciò che si dice in molteplici ambiti discorsivi noi facciamo la nostra parte per dare alla pace ancora una possibilità.
 
Infatti la pace si accompagna alla ricerca della verità, anche quando questa verità non ci piace, il che è poi l’essenza della ricerca scientifica.
 
Buona pace amicə, buona pace amici e amiche, che la luce della pace e della ricerca della verità al di là delle propagande, possa albergare nei vostri cuori.
 
Namastè.
 
 
*Le troiane, tragedia di Eschilo dedicata alle donne di Troia (vedi immagine di copertina).